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La memoria e la sua perdita.

America Before World War II (34)

Ci vuole memoria, se si vuole essere capaci di pensarci, individualmente e collettivamente, in un presente che faccia da sfondo alla possibilità di agire per un domani di Giustizia sul pianeta.

La Memoria di quello che è stato e anche la memoria di quello che noi siamo stati.

Avere sempre davanti al nostro Pensiero/Azione una sorta di diario di ciò che la vita ha presentato come conto saldato nel corso degli anni.

TUTTI A MESSA (di Carla Corsetti – Democrazia Atea)

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Il primo atto pubblico di un Sindaco è significativo.
Alemanno come primo gesto dopo l’insediamento, mandò un saluto deferente al monarca vaticano.
La Raggi, come primo atto da Sindaco, con la fascia tricolore, non si è limitata al telegramma di deferenza ma ha partecipato ad un evento giubilare organizzato presso la Pontificia Università Lateranense, poi si è recata in pompa magna presso la basilica di San Giovanni in Laterano ed ha assistito ad una messa, e poi è passata attraverso la Porta Santa, esibendosi, nella sua veste pubblica e sempre con la fascia tricolore, in un rituale magico secondo il quale, attraversando determinate porte si cancellano tutti i comportamenti negativi e in conflitto con la morale cattolica.
In una recente dichiarazione la Raggi aveva affermato che “il vento sta cambiando”.
Di certo, in punto di laicità nessun cambiamento epocale, perché neanche la Raggi ha dimostrato di comprendere che le manifestazioni del culto della sua setta non appartengono a tutti.
Con la fascia tricolore lei rappresenta tutti i cittadini di Roma e la ritualità della sua setta la può seguire come privata cittadina e non come Sindaco di atei, ebrei, islamici, buddisti e pastafariani, non credenti, evangelici, testimoni di Geova, ortodossi o comunque seguaci di decine di altri culti diversi da quello cattolico.
La Raggi si conferma come esponente di punta di un partito che, deficitario di ideologie, non conosce il principio di laicità.
Non sarà sufficiente colmare questa grave lacuna con la dichiarata intenzione di far pagare le tasse sugli immobili al Vaticano, perchè la motivazione sottesa non sarà l’affermazione di un principio fondante dei sistemi democratici, quanto piuttosto un mero obiettivo di cassa.

(articolo di Carla Corsetti – Democrazia Atea, 22 giugno 2016, Roma)

L’INSENSATEZZA DELLA RAGIONE

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Finita l’era del Razionalismo, esasperazione del potere di una mente ritenuta unico valore aldisopra e aldilà di ogni ‘ragionevole’ dubbio, eccoci a fare i conti con un nuovo modello di Co/Azione per un cambiamento dei nostri modi d’approccio per la comprensione delle cose che ci circondano.

La vita ci mette di fronte quotidianamente a problemi che non possono essere ridotti ad una semplificazione raziocinante e la cui risoluzione chiede che mettiamo in movimento parti anche della nostra spiritualità o comunque la si voglia chiamare: elevazione, dimensione-altra, anima interiore, trascendenza oppure ciò che, più laicamente, concerne la più pura astrattezza.

E allora, eccoci a fare i conti con una dimensione vecchia quanto l’uomo: la propensione al magico, all’occulto, a ciò che di solito, nei secoli scorsi  ha anche offerto il fianco ad accendere roghi o bandire, con la violenza e la tortura, spiriti liberati della materialità del proprio e altrui pensiero.